Lo svolgimento della Veglia nell’Assunzione della B. V. Maria era previsto lungo i viali e sul piazzale maggiore del Santuario, con luminaria dei portici e della cupola, fiaccolata, processione col simulacro dell’Apparizione… Ma un vero e proprio diluvio, annunciato già nel pomeriggio e intensificatosi proprio nella sera, ha costretto a spostare la celebrazione all’interno della basilica.
L’acqua ha condizionato dal punto di vista numerico la partecipazione ma non l’ha assolutamente condizionata dal punto di vista della qualità: l’entusiasmo dei fedeli nel susseguirsi dei momenti di preghiera, di canto, di silenzio… era percepibile in ogni momento. Aperta con il suggestivo rito del Lucernario, costituita dal Rosario e dall’Ufficio delle Letture della solennità, la Veglia è stata presieduta dal vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi. Alcuni sacerdoti erano attorno al Vescovo, diversi altri erano sparsi tra i fedeli; a sorpresa e apprezzata la presenza, tra i fedeli, del vescovo ausiliare emerito di Bergamo, mons. Lino Belotti; molte pure le religiose presenti. Ha partecipato pure il gruppo ciclistico di Guanzate (Co), giunto nel pomeriggio da Norcia con una fiaccola accesa nel paese natale di S. Benedetto.
Come sempre avviene in queste occasioni, tante persone hanno preparato e animato la celebrazione per i vari servizi e ministeri che essa comportava; una cinquantina di cantori, provenienti – come è ormai consuetudine – dalle parrocchie vicine al Santuario, hanno guidato il canto di tutti, sostenuti dall’organo e da un quartetto di ottoni.